Se sei arrivato qui cercando DALL-E 3, la risposta onesta è questa: nel 2026 è un modello legacy, ritirato da OpenAI. ChatGPT lo ha sostituito con la generazione nativa a marzo 2025. Le API dedicate sono state spente il 12 maggio 2026. Azure lo ha dismesso il 4 marzo 2026. Il 30 agosto 2026, ultimo gesto, OpenAI rimuove da ChatGPT anche il GPT DALL-E: chi ci aveva creato immagini deve scaricarle entro quella data. Oggi al suo posto usi GPT Image dentro ChatGPT.
Mi chiamo Erika e di mestiere genero immagini e video con l’AI. Ho usato DALL-E 3 quando era il motore di ChatGPT, e ho visto passo passo come è stato sostituito. Qui non trovi un tutorial su uno strumento che non esiste più. Trovi cos’era DALL-E 3, perché ha contato, cosa è successo con date precise, e soprattutto cosa usi oggi se cercavi lui. Il post fa parte della mia guida più ampia su come creare immagini con l’AI gratis.
Cos’è (era) DALL-E 3
DALL-E 3 è stato il modello text-to-image di terza generazione di OpenAI. Annunciato a settembre 2023, è arrivato dentro ChatGPT a ottobre 2023 e via API a novembre 2023. Il nome DALL-E gioca sull’unione tra l’artista Salvador Dalí e il robottino WALL-E di Pixar: un promemoria dell’idea di partenza, rendere la creazione visiva accessibile a chiunque sapesse scrivere una frase.
Il salto rispetto a DALL-E 2 non stava nella qualità delle texture. Stava in due cose molto pratiche. La prima era l’aderenza al prompt: l’immagine assomigliava a quello che avevi chiesto, anche con richieste articolate. La seconda era la gestione del testo dentro l’immagine, finalmente meno disastrosa, pur restando lontana dalla perfezione. Chi veniva da DALL-E 2 o dalle prime versioni di altri modelli se ne accorgeva subito: poteva scrivere in modo più naturale e ottenere risultati coerenti.
Come funziona DALL-E 3 (in parole semplici)
Qui rispondo alla domanda che in tanti digitano, “dalle 3 come funziona”. Semplificando, DALL-E 3 combinava due mondi.
Il primo è la comprensione del linguaggio naturale (NLP). Prima di disegnare, il sistema interpreta la tua frase: capisce soggetti, aggettivi, relazioni spaziali, stile richiesto. In ChatGPT questo passaggio era ancora più forte: il modello di linguaggio riscriveva ed espandeva il tuo prompt, aggiungendo dettagli utili prima di passarlo al generatore. Per questo bastava scrivere poco per ottenere molto.
Il secondo mondo è la diffusione (diffusion). Il modello parte da rumore casuale, una specie di neve digitale, e la “ripulisce” a step successivi, trasformandola nell’immagine corrispondente al prompt interpretato. È lo stesso principio dietro quasi tutti i generatori moderni: si impara a invertire un processo che aggiunge rumore, finché dal caos emerge una figura coerente.
La combinazione di NLP e diffusion è il motivo per cui DALL-E 3 sembrava capirti. Non traduceva parole in pixel a caso: prima ragionava sul senso della richiesta, poi costruiva l’immagine coerente con quel senso.
Il rapporto con ChatGPT e con GPT Image
Questo è il punto che spiega tutto il resto, quindi vale la pena fermarsi.
Vecchio schema (2023 fino a inizio 2025). ChatGPT era un modello di testo. Quando chiedevi un’immagine, chiamava DALL-E 3 come strumento esterno: scriveva un prompt e lo passava a un altro sistema, che restituiva l’immagine. Ogni immagine nasceva isolata. Se chiedevi una modifica, spesso il modello rigenerava da capo, perché non c’era una vera memoria visiva della conversazione. Funzionava, ma era un dialogo tra due componenti separate.
Schema attuale (dal 2025). OpenAI ha portato la generazione dentro il modello multimodale: prima con GPT-4o a marzo 2025, poi con la famiglia GPT Image (gpt-image-1, poi versioni intermedie, oggi gpt-image-2 come modello di punta). Lo strumento esterno non esiste più. Il modello genera l’immagine in modo nativo, ricorda il contesto della conversazione, sa riferirsi a immagini che hai caricato e itera senza perdere coerenza. Quando chiedi “cambiale il colore della giacca”, ora capisce di quale immagine parli.
È qui che DALL-E 3 è uscito di scena. Come dice anche Wikipedia, a marzo 2025 è stato sostituito in ChatGPT dalla generazione nativa di immagini. Se oggi generi un’immagine in ChatGPT, non stai usando DALL-E 3, anche se molti articoli in giro continuano a scriverlo al presente. Come funziona la generazione OpenAI attuale la trovi nella guida dedicata su come creare immagini con ChatGPT.
La timeline: cosa è successo, con le date
Riassumo la vita e il ritiro di DALL-E 3 con le date verificate. È la parte che quasi nessun articolo italiano racconta correttamente.
| Data | Cosa è successo |
|---|---|
| Settembre 2023 | OpenAI annuncia DALL-E 3. |
| Ottobre 2023 | DALL-E 3 arriva dentro ChatGPT. |
| Novembre 2023 | Disponibile via API OpenAI (endpoint dall-e-3). |
| Marzo 2025 | In ChatGPT DALL-E 3 viene sostituito dalla generazione nativa di immagini (prima GPT-4o, poi la famiglia GPT Image). Da qui in poi, in ChatGPT non usi più DALL-E 3. |
| 14 novembre 2025 | OpenAI notifica la deprecazione degli snapshot dall-e-2 e dall-e-3 nelle API. |
| 4 marzo 2026 | Su Azure / Microsoft Foundry DALL-E 3 viene ritirato: i deployment esistenti smettono di funzionare, la documentazione indirizza verso GPT Image. |
| 21 aprile 2026 | OpenAI lancia gpt-image-2, presentato come "ChatGPT Images 2.0", il modello di punta attuale per la generazione. |
| 12 maggio 2026 | Gli snapshot dall-e-2 e dall-e-3 vengono rimossi dalle API OpenAI. Da questa data una chiamata all'endpoint dall-e-3 restituisce errore. |
| 30 agosto 2026 | OpenAI rimuove da ChatGPT anche il GPT DALL-E, la versione preconfigurata dedicata alle immagini: chi ci ha creato immagini deve scaricarle entro questa data. La generazione resta per tutti con ChatGPT Images. |
Morale: a metà 2026 DALL-E 3 non è un prodotto che puoi aprire e usare. È storia recente, importante, ma storia.
Cosa faceva bene DALL-E 3 (e dove GPT Image lo ha superato)
Voglio essere onesta in entrambe le direzioni, perché “il nuovo è sempre meglio” è una scorciatoia comoda ma falsa.
Dove GPT Image ha fatto un salto reale. Il testo dentro le immagini è molto più leggibile. Dove DALL-E 3 spesso produceva scritte storpiate, GPT Image scrive parole e frasi corrette, con una percentuale alta di successo (in alcuni test di terze parti la resa del testo è nettamente superiore: il merito va a chi lo ha misurato). In più GPT Image gestisce editing e inpainting veri, mantiene meglio la coerenza dei volti tra più immagini, supporta aspect ratio più ampi e arriva fino a risoluzioni elevate. Nelle classifiche comparative di terze parti, come le arene di valutazione, i modelli GPT Image si posizionano ai vertici. Si citano punteggi ELO molto alti, ma sono misure di terze parti: le riporto come tali.
Dove DALL-E 3 restava piacevole. Qui parlo di percezione della community, non di verità assoluta. In molti ricordano DALL-E 3 come più veloce: generava in poche decine di secondi e restituiva più immagini insieme, mentre la generazione nativa più curata a volte richiede più tempo. C’è anche chi trova lo stile di DALL-E 3 più “artistico” e caldo, e certi output di GPT Image più piatti o fotografici. Sono opinioni diffuse tra chi ha usato entrambi. Le riporto come sensazioni della community, non come dato mio da laboratorio.
DALL-E 3 contro GPT Image 2: la tabella
Ecco il confronto diretto, con DALL-E 3 al passato (endpoint spento) e GPT Image 2 come riferimento vivo.
| Aspetto | DALL-E 3 (legacy) | GPT Image 2 (oggi) |
|---|---|---|
| Stato | Ritirato: fuori da ChatGPT (mar 2025), API rimosse (12 mag 2026), Azure off (4 mar 2026), GPT DALL-E rimosso (30 ago 2026) | Attivo, modello di punta OpenAI (dal 21 apr 2026) |
| Architettura | Modello dedicato, chiamato da ChatGPT come strumento esterno | Generazione nativa dentro il modello multimodale |
| Memoria di contesto | Immagini isolate, poca coerenza tra iterazioni | Ricorda la conversazione e le immagini caricate |
| Testo nell'immagine | Migliorato ma spesso storpiato | Molto più leggibile e corretto |
| Editing / inpainting | Limitato | Editing e modifiche mirate native |
| Coerenza volti | Debole tra immagini diverse | Migliore |
| Risoluzione / formati | Formati più limitati | Aspect ratio ampi, risoluzioni elevate |
| Punto forte percepito | Velocità e stile (opinione community) | Qualità, controllo, testo, coerenza |
| Come si usa oggi | Non si usa più | ChatGPT (nativo) o API gpt-image-2 |
Diritti d’uso: cosa puoi farci davvero
Domanda importante e spesso fraintesa. Su questo DALL-E 3 aveva una posizione chiara e favorevole all’utente, e la logica di fondo vale ancora per GPT Image.
OpenAI assegna all’utente i diritti d’uso. La formula storica di OpenAI diceva, in sostanza, che le immagini che crei sono tue da usare: puoi ristamparle, venderle, farci merchandising. Quindi, se le hai generate tu nel rispetto delle policy, le puoi usare anche a fini commerciali.
Ma attenzione al copyright. Cosa diversa è se puoi proteggere quell’immagine come opera tua. Negli Stati Uniti l’orientamento è questo: un’opera puramente generata dall’AI, senza un contributo umano creativo sostanziale, in genere non è tutelabile con il copyright. Tradotto: puoi usarla e venderla, ma difficilmente puoi impedire a qualcun altro di riprenderla. Se ti serve esclusività, il contributo umano (editing, composizione, selezione, ritocco) diventa la parte che fa la differenza. Le norme variano da paese a paese: per usi delicati conviene sempre una verifica legale specifica.
C’è poi il lato policy di contenuto: già DALL-E 3 rifiutava di imitare lo stile di artisti viventi su richiesta e applicava filtri sui contenuti sensibili. Questi limiti sono rimasti, e in diversi casi si sono irrigiditi, nella generazione attuale.
Prezzi: DALL-E 3 (al passato) e GPT Image (oggi)
Qui vado con i piedi di piombo: i prezzi sono il punto dove è più facile scrivere numeri vecchi e spacciarli per attuali.
Prezzi API di DALL-E 3 (storici, endpoint spento). Quando l’endpoint era attivo, si pagava a immagine: la qualità Standard costava indicativamente da 0,04 a 0,08 dollari a immagine, la qualità HD da 0,08 a 0,12 dollari, a seconda della risoluzione. Li scrivo al passato perché oggi non puoi più pagarli: l’endpoint dall-e-3 non risponde più.
Prezzi di oggi (GPT Image). Il riferimento vivo è GPT Image. Per gpt-image-1, la documentazione OpenAI indicava fasce a immagine che variano molto con la qualità: livello basso nell’ordine di pochi centesimi, livello medio più alto, livello alto che può arrivare a diverse decine di centesimi per immagine ad alta risoluzione. Per gpt-image-2 alcuni aggregatori riportano un intervallo ampio, a seconda di risoluzione e qualità. Sono cifre di terze parti: le tratto come stime da verificare sulla pagina prezzi ufficiale al momento in cui leggi. Nota utile sul churn: a giugno 2026 OpenAI ha deprecato i modelli intermedi della famiglia, con date di spegnimento ufficiali. Gpt-image-1 si spegne il 23 ottobre 2026; gpt-image-1-mini, gpt-image-1.5 e chatgpt-image-latest il 1 dicembre 2026. Il punto di arrivo è gpt-image-2.
Gratis. Se non vuoi passare dall’API, la strada è ChatGPT: il piano gratuito genera immagini con un limite giornaliero che OpenAI non pubblica in modo ufficiale (in pratica poche al giorno). Un piano a pagamento (Plus, indicativamente sui 20 dollari al mese) dà più velocità, priorità e volume. Per chi usa l’API, alcuni aggregatori parlano di un piccolo credito di benvenuto sui nuovi account, ma anche questo va verificato perché cambia spesso.
Regola che seguo sempre: se un prezzo è incerto o “storico”, lo dico. Meglio un numero in meno che un numero sbagliato.
Come si accede oggi (e cosa fare se cercavi DALL-E 3)
Facciamo la parte pratica. Se sei qui perché volevi generare immagini con DALL-E 3, ecco cosa fare adesso.
In ChatGPT. Apri ChatGPT, scrivi cosa vuoi vedere e lascia che generi. Non c’è nessun comando magico né uno strumento “DALL-E” da selezionare: la generazione è nativa. Se vuoi modificare, continui a parlare (“rendi lo sfondo notturno”, “aggiungi una scritta che dice …”). Tutta la guida operativa, con i limiti del piano gratuito e i trucchi di prompt, sta in come creare immagini con ChatGPT.
Via API. Se sviluppi qualcosa, non chiamare più dall-e-3: dà errore. Usa l’endpoint delle immagini con il modello gpt-image-2. La logica del codice è simile, cambiano il modello e i parametri di qualità e formato.
Se ti serviva proprio lo “stile DALL-E 3”. Non torna: quel modello è spento. Puoi avvicinarti lavorando bene il prompt in ChatGPT, chiedendo esplicitamente uno stile illustrativo, caldo, non fotografico. Oppure puoi valutare altri generatori: l’alternativa più generosa sul gratuito oggi è Gemini con Nano Banana, e se ti serve la qualità massima ho scritto quanto costa Nano Banana Pro. Nella mia guida ai 7 strumenti gratis confronto tutte le alternative reali, compreso cosa conviene se cerchi velocità o uno stile più artistico.
In sintesi
DALL-E 3 è stato un modello importante: ha reso normale l’idea di scrivere una frase e ottenere un’immagine coerente, e ha alzato l’asticella su aderenza al prompt e resa del testo. Ma nel 2026 è legacy. OpenAI ha spostato tutto sulla generazione nativa dentro ChatGPT e su GPT Image (gpt-image-2). Ha rimosso le API dall-e-3 il 12 maggio 2026, Azure lo ha ritirato il 4 marzo 2026, e il 30 agosto 2026 ha tolto da ChatGPT anche il GPT DALL-E, ultimo pezzo con quel nome. Se cercavi DALL-E 3 per lavorare, la risposta pratica è una: usa GPT Image dentro ChatGPT.
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Gli strumenti cambiano ogni pochi mesi, come ha dimostrato proprio DALL-E 3. Se vuoi smettere di rincorrere le novità e costruire un flusso di lavoro visivo che regge nel tempo, ti accompagno io: immagini, personaggi e spot pubblicitari con l’AI sono il mio lavoro quotidiano. Scopri i miei servizi o scrivimi direttamente e vediamo insieme come usare la generazione AI di immagini per il tuo progetto.
Fonti
- OpenAI - Deprecations (date di shutdown dei modelli)
- Microsoft Learn - DALL-E su Azure OpenAI (ritiro e migrazione a GPT Image)
- Wikipedia - DALL-E
- OpenAI - DALL-E 3 (pagina di annuncio)
- OpenAI - Modelli GPT Image
- OpenAI Developer Community - Reminder deprecazione dall-e-3
- Notebookcheck - DALL-E lascia ChatGPT il 30 agosto 2026 (download delle immagini)
- Tom’s Guide - Hai tempo fino al 30 agosto per salvare le immagini DALL-E di ChatGPT
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