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DALL-E 3: come funziona e come usarlo oggi (2026)

DALL-E 3 nel 2026 è un modello legacy: OpenAI lo ha ritirato. Ti spiego cos'era, cosa è successo e cosa usi davvero oggi al suo posto.

Erika Taranto Erika Taranto
Selezione ufficiale · AI for Good 2026 9 min di lettura
DALL-E 3: come funziona e come usarlo oggi (2026)

Se sei arrivato qui cercando DALL-E 3, la risposta onesta è questa: nel 2026 è un modello legacy, ritirato da OpenAI. In ChatGPT è stato sostituito dalla generazione nativa a marzo 2025, le API dedicate sono state spente il 12 maggio 2026 e Azure lo ha dismesso il 4 marzo 2026. Oggi al suo posto usi GPT Image dentro ChatGPT.

Mi chiamo Erika e di mestiere genero immagini e video con l’AI. Ho usato DALL-E 3 quando era il motore di ChatGPT, e ho visto passo passo come è stato sostituito. In questo articolo non ti vendo un tutorial su uno strumento che non esiste più al presente. Ti spiego cosa era davvero DALL-E 3, perché ha contato, cosa è successo con date precise, e soprattutto cosa usi oggi se cercavi lui. Fa parte della mia guida più ampia su come creare immagini con l’AI gratis.

Schermata di ChatGPT nel 2026 che genera un'immagine in modo nativo, senza DALL-E 3
In ChatGPT nel 2026 la generazione di immagini è nativa: nessuno strumento DALL-E 3 da selezionare.

Cos’è (era) DALL-E 3

DALL-E 3 è stato il modello text-to-image di terza generazione di OpenAI. Annunciato a settembre 2023, è arrivato dentro ChatGPT a ottobre 2023 e via API a novembre 2023. Il nome DALL-E gioca sull’unione tra l’artista Salvador Dalí e il robottino WALL-E di Pixar: un promemoria che l’idea era rendere la creazione visiva accessibile a chiunque sapesse scrivere una frase.

Il salto rispetto a DALL-E 2 non era tanto la qualità delle texture, quanto due cose molto pratiche: l’aderenza al prompt (l’immagine assomigliava davvero a quello che avevi chiesto, anche con richieste articolate) e una gestione del testo dentro l’immagine finalmente meno disastrosa, pur restando lontana dalla perfezione. Chi veniva da DALL-E 2 o dalle prime versioni di altri modelli si accorgeva subito che poteva scrivere in modo più naturale e ottenere risultati coerenti.

Come funziona DALL-E 3 (in parole semplici)

Qui rispondo alla domanda che in tanti digitano, “dalle 3 come funziona”. Semplificando, DALL-E 3 combinava due mondi.

Il primo è la comprensione del linguaggio naturale (NLP). Prima di disegnare, il sistema interpreta la tua frase: capisce soggetti, aggettivi, relazioni spaziali, stile richiesto. In ChatGPT questo passaggio era potenziato dal fatto che il modello di linguaggio riscriveva ed espandeva il tuo prompt, aggiungendo dettagli utili prima di passarlo al generatore. Per questo bastava scrivere poco per ottenere molto.

Il secondo mondo è la diffusione (diffusion). Il modello parte da rumore casuale, una specie di neve digitale, e a step successivi la “ripulisce” trasformandola nell’immagine che corrisponde al prompt interpretato. È lo stesso principio dietro quasi tutti i generatori moderni: si impara a invertire un processo che aggiunge rumore, finché dal caos emerge una figura coerente.

La combinazione NLP più diffusion è il motivo per cui DALL-E 3 sembrava capirti: non traduceva parole in pixel a caso, prima ragionava sul senso della richiesta e poi costruiva l’immagine coerente con quel senso.

Esempio storico generato con DALL-E: un avocado in veste di terapeuta, prompt astratto reso con coerenza
Esempio storico generato con DALL-E: un avocado in veste di terapeuta, un prompt astratto reso con coerenza. (Wikimedia Commons)

Il rapporto con ChatGPT e con GPT Image

Questo è il punto che spiega tutto il resto, quindi vale la pena fermarsi.

Vecchio schema (2023 fino a inizio 2025). ChatGPT era un modello di testo che, quando chiedevi un’immagine, chiamava DALL-E 3 come strumento esterno. In pratica ChatGPT scriveva un prompt e lo passava a un altro sistema, che restituiva l’immagine. Ogni immagine nasceva isolata: se chiedevi una modifica, spesso il modello rigenerava da capo, perché non c’era una vera memoria visiva della conversazione. Funzionava, ma era un dialogo tra due componenti separate.

Schema attuale (dal 2025). OpenAI ha portato la generazione dentro il modello multimodale. Prima con GPT-4o a marzo 2025, poi con la famiglia GPT Image (gpt-image-1, poi versioni intermedie, oggi gpt-image-2 come modello di punta). Non c’è più uno strumento esterno da richiamare: il modello genera l’immagine in modo nativo, ricorda il contesto della conversazione, sa riferirsi a immagini che hai caricato e itera senza perdere coerenza. Quando chiedi “cambiale il colore della giacca”, ora capisce di quale immagine parli.

È qui che DALL-E 3 è uscito di scena. Come dice anche Wikipedia, a marzo 2025 DALL-E 3 è stato sostituito in ChatGPT dalla generazione nativa di immagini. Se oggi generi un’immagine in ChatGPT, non stai usando DALL-E 3, anche se molti articoli in giro continuano a scriverlo al presente. Ti mostro come funziona la generazione OpenAI attuale nella guida dedicata su come creare immagini con ChatGPT.

La timeline: cosa è successo, con le date

Riassumo la vita e il ritiro di DALL-E 3 con le date verificate, perché è la parte che quasi nessun articolo italiano racconta correttamente.

Timeline di DALL-E 3 dal lancio 2023 al ritiro delle API a maggio 2026
La timeline di DALL-E 3, dal lancio nel 2023 al ritiro delle API a maggio 2026.
DataCosa è successo
Settembre 2023OpenAI annuncia DALL-E 3.
Ottobre 2023DALL-E 3 arriva dentro ChatGPT.
Novembre 2023Disponibile via API OpenAI (endpoint dall-e-3).
Marzo 2025In ChatGPT DALL-E 3 viene sostituito dalla generazione nativa di immagini (prima GPT-4o, poi la famiglia GPT Image). Da qui in poi, in ChatGPT non usi più DALL-E 3.
14 novembre 2025OpenAI notifica la deprecazione degli snapshot dall-e-2 e dall-e-3 nelle API.
4 marzo 2026Su Azure / Microsoft Foundry DALL-E 3 viene ritirato: i deployment esistenti smettono di funzionare, la documentazione indirizza verso GPT Image.
21 aprile 2026OpenAI lancia gpt-image-2, presentato come "ChatGPT Images 2.0", il modello di punta attuale per la generazione.
12 maggio 2026Gli snapshot dall-e-2 e dall-e-3 vengono rimossi dalle API OpenAI. Da questa data una chiamata all'endpoint dall-e-3 restituisce errore.

Morale: a metà 2026 DALL-E 3 non è un prodotto che puoi aprire e usare. È storia recente, importante, ma storia.

Cosa faceva bene DALL-E 3 (e dove GPT Image lo ha superato)

Voglio essere onesta in entrambe le direzioni, perché “il nuovo è sempre meglio” è una scorciatoia comoda ma falsa.

Dove GPT Image ha fatto un salto reale. Il testo dentro le immagini è molto più leggibile: dove DALL-E 3 spesso produceva scritte storpiate, GPT Image scrive parole e frasi corrette con una percentuale alta di successo (in alcuni test di terze parti la resa del testo è nettamente superiore, dato da attribuire a chi lo ha misurato). In più GPT Image gestisce editing e inpainting veri, mantiene meglio la coerenza dei volti tra più immagini, supporta aspect ratio più ampi e arriva fino a risoluzioni elevate. Nelle classifiche comparative di terze parti come le arene di valutazione, i modelli GPT Image si posizionano ai vertici (si citano punteggi ELO intorno a valori molto alti, ma sono misure di terze parti, quindi le riporto come tali).

Dove DALL-E 3 restava piacevole. Qui parlo di percezione della community, non di verità assoluta. In molti ricordano DALL-E 3 come più veloce: generava in poche decine di secondi e restituiva più immagini insieme, mentre la generazione nativa più curata a volte richiede più tempo. E c’è chi trova lo stile di DALL-E 3 più “artistico” e caldo, e considera certi output di GPT Image più piatti o fotografici. Sono opinioni diffuse tra chi ha usato entrambi, le riporto come sensazioni della community, non come dato mio da laboratorio.

Esempio storico DALL-E: un ravanello in tutù che porta a spasso un cane, stile illustrativo
Esempio storico di DALL-E: un ravanello in tutù che porta a spasso un cane, in stile illustrativo. (Wikimedia Commons)

DALL-E 3 contro GPT Image 2: la tabella

Confronto affiancato tra un'immagine in stile DALL-E 3 e una generata oggi con GPT Image 2
Lo stesso soggetto reso in stile DALL-E 3 e con GPT Image 2 attuale.

Ecco il confronto diretto, con DALL-E 3 al passato (endpoint spento) e GPT Image 2 come riferimento vivo.

AspettoDALL-E 3 (legacy)GPT Image 2 (oggi)
StatoRitirato: fuori da ChatGPT (mar 2025), API rimosse (12 mag 2026), Azure off (4 mar 2026)Attivo, modello di punta OpenAI (dal 21 apr 2026)
ArchitetturaModello dedicato, chiamato da ChatGPT come strumento esternoGenerazione nativa dentro il modello multimodale
Memoria di contestoImmagini isolate, poca coerenza tra iterazioniRicorda la conversazione e le immagini caricate
Testo nell'immagineMigliorato ma spesso storpiatoMolto più leggibile e corretto
Editing / inpaintingLimitatoEditing e modifiche mirate native
Coerenza voltiDebole tra immagini diverseMigliore
Risoluzione / formatiFormati più limitatiAspect ratio ampi, risoluzioni elevate
Punto forte percepitoVelocità e stile (opinione community)Qualità, controllo, testo, coerenza
Come si usa oggiNon si usa piùChatGPT (nativo) o API gpt-image-2

Diritti d’uso: cosa puoi farci davvero

Domanda importante e spesso fraintesa. Su questo DALL-E 3 aveva una posizione chiara e favorevole all’utente, e vale ancora la logica di fondo per GPT Image.

OpenAI assegna all’utente i diritti d’uso. La formula storica di OpenAI diceva, in sostanza, che le immagini che crei sono tue da usare: puoi ristamparle, venderle, farci merchandising. Quindi sul piano contrattuale con OpenAI, se le hai generate tu nel rispetto delle policy, le puoi usare anche a fini commerciali.

Ma attenzione al copyright. Cosa diversa è se puoi proteggere quell’immagine come opera tua. Negli Stati Uniti, l’orientamento è che un’opera puramente generata dall’AI, senza un contributo umano creativo sostanziale, in genere non è tutelabile con il copyright. Tradotto: puoi usarla e venderla, ma difficilmente puoi impedire a qualcun altro di riprenderla. Se ti serve esclusività, il contributo umano (editing, composizione, selezione, ritocco) diventa la parte che fa la differenza. Le norme variano da paese a paese, quindi per usi delicati conviene sempre una verifica legale specifica.

C’è poi il lato policy di contenuto: già DALL-E 3 rifiutava di imitare lo stile di artisti viventi su richiesta e applicava filtri sui contenuti sensibili. Questi limiti sono rimasti, e in diversi casi si sono irrigiditi, nella generazione attuale.

Prezzi: DALL-E 3 (al passato) e GPT Image (oggi)

Qui vado con i piedi di piombo, perché i prezzi sono il punto dove è più facile scrivere numeri vecchi e spacciarli per attuali.

Prezzi API di DALL-E 3 (storici, endpoint spento). Quando l’endpoint era attivo, il costo era a immagine: la qualità Standard costava indicativamente tra 0,04 e 0,08 dollari a immagine, la qualità HD tra 0,08 e 0,12 dollari, a seconda della risoluzione. Li scrivo al passato perché oggi non puoi più pagarli: l’endpoint dall-e-3 non risponde più.

Prezzi di oggi (GPT Image). Il riferimento vivo è GPT Image. La documentazione OpenAI, per gpt-image-1, indicava fasce a immagine che variano molto con la qualità: livello basso nell’ordine di pochi centesimi, livello medio più alto, livello alto che può arrivare a diverse decine di centesimi per immagine ad alta risoluzione. Per gpt-image-2 alcuni aggregatori riportano un intervallo ampio a seconda di risoluzione e qualità, ma sono cifre di terze parti, quindi le tratto come stime da verificare sulla pagina prezzi ufficiale al momento in cui leggi. Nota di churn utile: a giugno 2026 sono stati deprecati diversi modelli intermedi (mini, versioni 1.5 e alcune varianti), con spegnimento previsto verso fine 2026, e il punto di arrivo è gpt-image-2.

Gratis. Se non vuoi passare dall’API, la strada è ChatGPT: il piano gratuito genera immagini con un limite giornaliero che OpenAI non pubblica in modo ufficiale (in pratica poche al giorno). Un piano a pagamento (Plus, indicativamente sui 20 dollari al mese) dà più velocità, priorità e volume. Per chi usa l’API, alcuni aggregatori parlano di un piccolo credito di benvenuto sui nuovi account, ma anche questo va verificato perché cambia spesso.

Regola che seguo sempre: se un prezzo è incerto o “storico”, lo dico. Meglio un numero in meno che un numero sbagliato.

Come si accede oggi (e cosa fare se cercavi DALL-E 3)

Facciamo la parte pratica. Se sei qui perché volevi generare immagini con DALL-E 3, ecco cosa fare davvero adesso.

In ChatGPT. Apri ChatGPT, scrivi cosa vuoi vedere e lascia che generi. Non c’è nessun comando magico né uno strumento “DALL-E” da selezionare: la generazione è nativa. Se vuoi modificare, continui a parlare (“rendi lo sfondo notturno”, “aggiungi una scritta che dice …”). Tutta la guida operativa, con i limiti del piano gratuito e i trucchi di prompt, la trovi su come creare immagini con ChatGPT.

Via API. Se sviluppi qualcosa, non chiamare più dall-e-3 (dà errore). Usa l’endpoint delle immagini con il modello gpt-image-2. La logica del codice è simile, cambia il modello e cambiano i parametri di qualità e formato.

Se ti serviva proprio lo “stile DALL-E 3”. Non torna, quello specifico modello è spento. Ma puoi avvicinarti lavorando bene il prompt in ChatGPT (chiedendo esplicitamente uno stile illustrativo, caldo, non fotografico) oppure valutando altri generatori. Nella mia guida ai 7 strumenti gratis confronto le alternative reali, compreso cosa conviene se cerchi velocità o uno stile più artistico.

Esempio storico DALL-E con testo in giapponese: mostra i limiti nella resa del testo
Esempio storico di DALL-E con testo in giapponese: mostra i limiti nella resa del testo. (Wikimedia Commons)

In sintesi

DALL-E 3 è stato un modello importante: ha reso normale l’idea di scrivere una frase e ottenere un’immagine coerente, e ha alzato l’asticella su aderenza al prompt e resa del testo. Ma nel 2026 è legacy. OpenAI ha spostato tutto sulla generazione nativa dentro ChatGPT e su GPT Image (gpt-image-2), ha rimosso le API dall-e-3 il 12 maggio 2026 e Azure lo ha ritirato il 4 marzo 2026. Se cercavi DALL-E 3 per lavorare, la risposta pratica è: usa GPT Image dentro ChatGPT.

Vuoi imparare a usarli per il tuo brand?

Gli strumenti cambiano ogni pochi mesi, come ha dimostrato proprio DALL-E 3. Se vuoi smettere di rincorrere le novità e costruire un flusso di lavoro visivo che regge nel tempo, ti accompagno io. Scopri la consulenza e vediamo insieme come usare la generazione AI di immagini per il tuo progetto.

Fonti

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FAQ

Domande frequenti

DALL-E 3 è ancora disponibile nel 2026? +
No, non come prodotto attivo di OpenAI. In ChatGPT è stato sostituito dalla generazione nativa a marzo 2025, gli snapshot dall-e-3 sono stati rimossi dalle API OpenAI il 12 maggio 2026 e Azure lo ha ritirato il 4 marzo 2026. Oggi la generazione immagini di OpenAI passa da GPT Image (gpt-image-2).
Come si accede a DALL-E 3 oggi? +
Se cerchi la generazione immagini di OpenAI, non usi più DALL-E 3 ma GPT Image dentro ChatGPT: apri ChatGPT, descrivi l'immagine e la crea in modo nativo. Non serve nessun comando o strumento separato. Da API si chiama gpt-image-2. L'endpoint dall-e-3 restituisce errore.
DALL-E 3 è gratis? +
L'endpoint API dedicato non esiste più, quindi la domanda oggi riguarda GPT Image. Il piano gratuito di ChatGPT genera immagini con un limite giornaliero (OpenAI non pubblica il numero esatto, indicativamente poche al giorno). Per volume e priorità serve un piano a pagamento.
Posso usare per lavoro le immagini che ho creato con DALL-E 3? +
Sì. OpenAI assegna all'utente i diritti d'uso delle immagini generate, incluso l'uso commerciale. Attenzione però: negli Stati Uniti un'opera puramente generata dall'AI, senza contributo umano sostanziale, in genere non è proteggibile con il copyright. Puoi usarla e venderla, ma difficilmente puoi impedire ad altri di copiarla.
Che differenza c'è tra DALL-E 3 e GPT Image? +
DALL-E 3 era un modello separato che ChatGPT richiamava come strumento esterno. GPT Image è generazione nativa dentro il modello multimodale: ricorda il contesto della conversazione, modifica immagini caricate e mantiene coerenza tra iterazioni. GPT Image gestisce meglio testo, editing e coerenza dei volti.