Per creare immagini con l’AI gratis, nel 2026 gli strumenti migliori sono Google Gemini (Nano Banana), ChatGPT (GPT Image), Microsoft Copilot, Adobe Firefly, Leonardo AI, Ideogram e Perplexity. Tutti partono da una descrizione testuale e offrono un piano gratuito. La differenza vera non è la qualità: sono i limiti giornalieri, il watermark e i diritti d’uso commerciale.
Ho testato lo stesso prompt su tutti questi strumenti, e la conclusione è sempre la stessa: “gratis” è una parola che nasconde molto. C’è il gratis vero, quello che usi ogni giorno senza pensarci. C’è il gratis simbolico, due o tre immagini e poi ti fermi. E c’è il gratis con la trappola: puoi generare, ma non puoi vendere quello che generi, oppure resta impresso un watermark che non togli. In questa guida ti dico, strumento per strumento e con i numeri verificati a luglio 2026, quanto è davvero gratis, se ci puoi lavorare sopra e cosa resta scritto dentro l’immagine.
Sono Erika Taranto e di mestiere genero immagini e video con l’AI. Non ti faccio l’ennesima lista copiata. Ti dico cosa uso io, dove ognuno di questi tool inciampa e come scegliere in base a quello che devi farci.
Cosa vuol dire davvero “gratis”
Prima di guardare i singoli strumenti serve una mappa onesta. Quando leggi “generatore di immagini AI gratis” quel gratis può significare tre cose molto diverse, e capirle ti evita di scegliere lo strumento sbagliato.
Gratis illimitato usabile. È il caso di chi ha una scheda video e gira i modelli open (FLUX, Stable Diffusion) in locale: nessun limite giornaliero, nessun watermark, nessun account. Lato cloud, il piano gratuito di Gemini ci va vicino, con un tetto giornaliero alto abbastanza da coprire l’uso normale.
Gratis simbolico. Puoi provare, ma poche immagini e poi ti fermi. ChatGPT sul free permette una manciata di generazioni ogni 24 ore, Adobe Firefly ragiona a crediti mensili, Ideogram a crediti settimanali. Perfetto per un test, scomodo per un lavoro continuativo.
Gratis con la trappola. Qui il costo non è in immagini, è nelle condizioni. Microsoft Copilot ti fa generare gratis ma sul piano free l’uso è solo personale, non commerciale. Adobe Firefly è il più pulito lato addestramento, ma l’indennizzo legale sul copyright, la garanzia che ti copre se qualcuno contesta l’immagine, vale solo sui piani a pagamento. E poi c’è il watermark, che su alcuni strumenti resta impresso.
Le tre domande che uso sempre, e che dovresti farti anche tu, sono: quante immagini davvero al giorno, ci posso lavorare sopra (uso commerciale), e cosa resta dentro il file (watermark o firma invisibile). Le trovi in fondo nella tabella comparativa.
Come li ho testati
Per confrontarli in modo onesto ho usato lo stesso prompt su tutti, cambiando solo l’interfaccia. Un prompt di media complessità, con un soggetto, un’ambientazione, uno stile e una richiesta di testo dentro l’immagine, perché il testo leggibile è ancora il punto dove molti generatori crollano. Ho guardato quattro cose: fedeltà al prompt, resa del testo, velocità e cosa succede quando provo a scaricare e usare il risultato.
Un avvertimento sulla freschezza. Questo settore cambia ogni mese: modelli che spariscono, limiti free che si alzano e si abbassano, prezzi che si spostano. Ho verificato tutto a luglio 2026 e dove un numero è incerto lo dico chiaramente. Se leggi questa guida a distanza di mesi, ricontrolla i limiti gratuiti sui siti ufficiali, sono la parte più volatile.
1. Google Gemini (Nano Banana): il free più generoso
Se mi chiedi qual è il miglior generatore di immagini AI gratis per l’uso quotidiano, oggi rispondo Gemini. “Nano Banana” è semplicemente il soprannome dei modelli di generazione immagini nativi dentro Gemini, non un prodotto separato. Sul piano gratuito lavori con Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image), che dal febbraio 2026 è il modello di default nell’app.
Come si usa. Vai su gemini.google.com, accedi con l’account Google, apri lo strumento “Crea immagini” o scrivi direttamente “crea un’immagine di…” nella barra. In una decina di secondi hai il risultato, e la cosa più comoda è che puoi modificarlo parlando: “rendila notturna”, “aggiungi un cane”, “togli lo sfondo”. L’editing conversazionale è il suo punto forte. Serve un account verificato per età, e la prima volta può volerci qualche ora.
Limite free reale. Sul gratuito generi circa 20 immagini al giorno a risoluzione 1K (numero non ufficiale, variabile a seconda del carico, verificato luglio 2026). C’è poi la versione top, Nano Banana Pro (Gemini 3 Pro Image, uscito il 20 novembre 2025), che porta 4K, world knowledge e testo dentro l’immagine di qualità superiore: ma sul free è stata ridotta a circa 2 generazioni al giorno. Per sfruttarla davvero serve un piano a pagamento.
Uso commerciale. Secondo i termini delle app Gemini l’output spetta all’utente e l’uso commerciale è in genere permesso. Attenzione a un dettaglio: sul piano gratuito i prompt possono servire all’addestramento, quindi per il lavoro di un cliente valuta un piano a pagamento e non inserire dati sensibili. Questa non è consulenza legale, controlla i termini aggiornati.
Watermark. Tutte le immagini portano SynthID: una firma invisibile più un indicatore visibile sul piano gratuito. Rimuoverlo viola i termini. Dentro Gemini c’è anche il verso opposto, il SynthID Detector: carichi un’immagine e ti dice se è stata generata dall’AI.
Per chi è meglio. Per chi vuole il massimo del gratis usabile ogni giorno, l’editing a voce e non gli pesa il piccolo indicatore visibile. Ho scritto una guida dedicata a creare immagini con Gemini passo per passo, e una su Nano Banana Pro e i suoi prezzi se ti serve la versione professionale.
Una nota che confonde tutti: Imagen non è Nano Banana. Imagen era la vecchia famiglia text-to-image separata di Google, oggi in dismissione (lo spegnimento su Gemini API è previsto per metà 2026). Google ha fatto convergere tutto su Nano Banana. Se cercavi “Imagen 3”, in pratica oggi usi Nano Banana dentro Gemini. Ne parlo meglio nella scheda su Imagen di Google.
2. ChatGPT (GPT Image): il più facile per iniziare
ChatGPT è il punto d’ingresso più naturale, perché ci arrivi già parlando con l’assistente. Una precisazione importante: ChatGPT non usa più DALL-E 3. Da marzo 2025 genera in modo nativo, prima con GPT-4o e oggi con la famiglia GPT Image (l’ultimo, gpt-image-2 “ChatGPT Images 2.0”, è uscito il 21 aprile 2026). DALL-E 3 è ufficialmente storia: gli snapshot sono stati rimossi dalle API OpenAI il 12 maggio 2026. Se vuoi il contesto completo ho raccontato cosa è successo a DALL-E 3.
Come si usa. Su chatgpt.com scrivi “crea un’immagine di…” oppure usi il pulsante sotto la barra, scegli il formato (quadrato, verticale, panoramico) e invii. La generazione nativa ricorda il contesto della conversazione: puoi caricare una foto e chiedere modifiche, iterare senza perdere coerenza, usare lo strumento Seleziona per ritoccare solo una porzione. Genera anche sfondo trasparente in PNG, comodissimo per loghi e prodotti e-commerce.
Limite free reale. Nel piano gratuito usi la modalità Instant, aperta a tutti, con un tetto indicativo di circa 2-3 immagini nell’arco di 24 ore (OpenAI non pubblica il numero ufficiale, verificato luglio 2026). La modalità Thinking, che ragiona e cerca sul web prima di generare, è riservata ai piani a pagamento.
Uso commerciale. Secondo i termini OpenAI l’output è dell’utente e l’uso commerciale è consentito, marketing, prodotti, merchandising. Valgono i soliti due caveat: un’immagine puramente AI negli USA non è tutelabile senza modifica umana sostanziale, e sei tu responsabile se usi marchi o volti di terzi.
Watermark. Nessun watermark visibile impresso sull’immagine. È uno dei motivi per cui piace a chi crea contenuti social.
Per chi è meglio. Per chi inizia, per chi vuole testo dentro l’immagine scritto bene (qui GPT Image è tra i migliori, anche con alfabeti non latini) e per l’editing conversazionale ragionato. Il limite free basso lo rende ottimo per provare, meno per produrre a volume. Trovi tutto nella mia guida a ChatGPT per le immagini.
3. Microsoft Copilot / Designer: attenzione all’uso commerciale
Microsoft Copilot (che ingloba l’esperienza dell’ex Bing Image Creator e di Designer) è comodissimo: è integrato in Windows, in Edge e nel web, e generi immagini scrivendo un prompt nella chat. Sembra il gratis perfetto. C’è però la trappola più importante di tutta questa guida.
Come si usa. Apri Copilot da copilot.microsoft.com o dall’app, scrivi la descrizione e ricevi le immagini. Il sistema usa modelli di generazione a marchio Microsoft basati sulla tecnologia OpenAI. L’interfaccia è in italiano e non richiede competenze tecniche.
Limite free reale. Sul gratuito hai a disposizione dei “boost” che velocizzano la generazione, in numero limitato (le fonti sono in conflitto tra tetto giornaliero e settimanale, quindi lo do come variabile: verifica dal vivo, luglio 2026). Esauriti i boost continui a generare, ma più lentamente.
Uso commerciale. Qui sta il problema. Sul piano gratuito le condizioni Microsoft consentono in genere solo l’uso personale, non commerciale. Tradotto: quell’immagine per il post aziendale o per il volantino del cliente, tecnicamente, sul free non la puoi usare. È la trappola classica che nessuno ti dice: gratis per giocare, non per lavorare. Per l’uso commerciale servono i piani o le licenze adeguate. Controlla sempre i termini aggiornati.
Watermark. Nessun watermark visibile evidente impresso, ma restano metadati di provenienza. La questione dei diritti pesa più del watermark, in questo caso.
Per chi è meglio. Per l’uso privato, per chi vive dentro l’ecosistema Windows e Microsoft 365, per prototipare idee personali. Non è la scelta giusta se devi produrre immagini per un’attività, a meno di passare a una licenza commerciale.
4. Adobe Firefly: il più tranquillo lato licenze (ma leggi il caveat)
Adobe Firefly nasce con una promessa diversa dagli altri: è addestrato su contenuti in licenza (Adobe Stock e materiale di dominio pubblico), non su immagini raccolte indiscriminatamente dal web. Per chi lavora con i brand e teme le grane legali, è un argomento forte. Ma anche qui il gratis ha le sue condizioni.
Come si usa. Vai su firefly.adobe.com con un account Adobe gratuito, scrivi il prompt, scegli stile e proporzioni. È integrato anche dentro Photoshop (Riempimento generativo) e negli altri strumenti Creative Cloud, ed è lì che dà il meglio, come assistente dentro un flusso di lavoro creativo già strutturato.
Limite free reale. Firefly funziona a crediti generativi. Sul piano gratuito hai un pacchetto mensile limitato (indicativamente pochi crediti al mese, verificato luglio 2026): sufficiente per qualche prova, non per un uso intensivo. Esauriti i crediti, la generazione rallenta o si ferma finché non passi a un piano.
Uso commerciale. Qui il dettaglio che quasi nessuno spiega. Firefly è “commercial-safe” nel senso dei dati di addestramento, ma l’indennizzo IP, la garanzia legale con cui Adobe ti copre in caso di contestazione sul copyright, vale solo sui piani a pagamento, non sul free. Quindi “sicuro” sul gratuito lo è a metà: il modello è pulito, ma la protezione contrattuale non c’è. Verifica i termini del tuo piano.
Watermark. Nessun watermark visibile impresso, ma Firefly applica i Content Credentials, metadati di provenienza allegati al file che dichiarano che l’immagine è stata generata o modificata con l’AI.
Per chi è meglio. Per chi già lavora in Creative Cloud, per chi ha bisogno del riempimento generativo dentro Photoshop e per chi vuole la massima tranquillità sull’origine dei dati. Sul serio commerciale conviene il piano a pagamento, per avere l’indennizzo.
5. Leonardo AI: coerenza del personaggio
Leonardo AI è amato dalla community creativa, in particolare da chi fa concept art, game design e illustrazione. La sua forza è la coerenza: mantenere lo stesso personaggio o lo stesso stile su più immagini, cosa preziosa quando devi costruire un mondo visivo e non un singolo colpo fortunato.
Come si usa. Ti registri su leonardo.ai, scegli un modello tra i molti disponibili (ci sono modelli specializzati per stili diversi), scrivi il prompt e regoli i parametri. L’interfaccia è più ricca di controlli rispetto a Gemini o ChatGPT: è a metà strada tra la semplicità di un assistente e la profondità di uno strumento pro.
Limite free reale. Il piano gratuito assegna circa 150 token al giorno (verificato luglio 2026). Ogni generazione consuma token in base a risoluzione e impostazioni, quindi il numero effettivo di immagini varia: con impostazioni leggere ne fai diverse, con generazioni pesanti molte meno. È un budget quotidiano che si ricarica, non un tetto secco di immagini.
Uso commerciale. Le condizioni cambiano a seconda del piano: verifica i termini d’uso del piano gratuito prima di usare gli output per lavoro, perché su piattaforme di questo tipo il free spesso rende le immagini pubbliche nella galleria della community.
Watermark. Sul piano gratuito in genere non c’è un watermark visibile impresso, ma le immagini possono essere pubbliche. Verifica le impostazioni di privacy del tuo piano.
Per chi è meglio. Per illustratori, concept artist e creatori di contenuti seriali che hanno bisogno di coerenza e di controllo fine, più che di generare un’immagine e via.
6. Ideogram: il re del testo dentro l’immagine
Se il tuo problema è scrivere testo dentro l’immagine, tipografie, loghi, poster, scritte su insegne, Ideogram è nato apposta. È lo strumento che storicamente ha risolto meglio il tallone d’Achille di tutti i generatori: le lettere che diventano scarabocchi. Oggi anche GPT Image e Nano Banana Pro se la cavano bene sul testo, ma Ideogram resta un riferimento specialistico.
Come si usa. Ti registri su ideogram.ai, scrivi il prompt indicando esplicitamente il testo che vuoi far comparire (di solito tra virgolette), scegli lo stile e generi. C’è anche una funzione “Magic Prompt” che arricchisce automaticamente la tua descrizione.
Limite free reale. Il piano gratuito lavora a crediti settimanali: indicativamente intorno a 10 crediti a settimana (verificato luglio 2026), che si traducono in un numero limitato di generazioni. È pensato per provare, non per produrre in continuazione.
Uso commerciale. Come per gli altri servizi con free basato su galleria pubblica, controlla i termini del piano gratuito prima di usare gli output commercialmente. Spesso il commerciale pieno è legato ai piani a pagamento.
Watermark. Sul free le immagini tendono a essere pubbliche nella galleria; verifica se è previsto un contrassegno o la privacy sul tuo piano.
Per chi è meglio. Per chi crea poster, loghi testuali, copertine, grafiche con parole in evidenza. Per il testo tipografico dentro l’immagine è una delle scelte migliori in circolazione.
7. Perplexity: il generatore dentro il motore di risposta (con un grosso “ma”)
Perplexity è prima di tutto un motore di risposta, e la generazione di immagini è una funzione accessoria. Il punto da capire subito: Perplexity non ha un modello proprio. Fa da router verso modelli di altri, a metà 2026 principalmente Nano Banana 2 (Gemini), Seedream di ByteDance e GPT Image. In pratica non ti dà qualità “sua”, ti dà accesso a modelli che puoi usare già altrove.
Il “ma” grosso. Da gennaio 2026 la generazione di immagini di Perplexity risulta bloccata in Italia, anche per gli utenti Pro paganti, con un messaggio del tipo “non supportata nella tua regione”. Perplexity aveva parlato di un fix in corso, ma al 5 luglio 2026 lo stato non è confermato: prima di contarci, provala dal vivo dalla tua connessione italiana. Se sei in Italia e la funzione è ancora bloccata, questo strumento per te semplicemente non esiste, e le alternative qui sopra sono la risposta.
Come si usa (dove disponibile). Scrivi il prompt direttamente nella barra e l’immagine viene generata insieme alla risposta. Il modello si sceglie solo dal piano Pro, in Impostazioni. Il piano gratuito è in pratica inutile per le immagini.
Limite free reale. Il free non serve per generare; da Pro il limite è intorno a 10 immagini al giorno (stima della community, non ufficiale, verificato luglio 2026).
Uso commerciale. Secondo le fonti disponibili l’uso commerciale sarebbe riservato al piano Enterprise; da verificare nei termini d’uso.
Watermark. Dipende dal modello a cui Perplexity ti indirizza: se è Nano Banana, l’immagine porta SynthID come su Gemini.
Per chi è meglio. Per chi già paga Perplexity Pro, non è in Italia (o la funzione è stata sbloccata) e vuole generare senza cambiare finestra mentre fa ricerca. Per tutti gli altri, meglio andare direttamente al modello sottostante. Ho dedicato una guida a generare immagini con Perplexity con i dettagli e lo stato del blocco.
Bonus per chi ha una GPU: FLUX e Stable Diffusion in locale
C’è un’ultima categoria che i roundup dimenticano sempre, ed è quella davvero senza limiti. Se hai una scheda video potente (io lavoro con una RTX 4090), puoi installare modelli open sul tuo computer e generare in locale: FLUX (di Black Forest Labs) e Stable Diffusion. Gratis, senza tetto giornaliero, senza account, senza watermark, con i tuoi dati che non escono dal tuo hardware.
Si usano tramite interfacce come ComfyUI o Automatic1111. La curva di apprendimento è più ripida degli strumenti cloud, ma il controllo è totale: risoluzione, modelli, stili, plugin. Un’avvertenza sulle licenze, perché non sono tutte uguali: alcuni modelli sono liberi anche per uso commerciale (per esempio la variante FLUX schnell, sotto licenza permissiva), altri sono rilasciati per il solo uso non commerciale (come FLUX dev). Controlla la licenza dello specifico modello che scarichi prima di usarlo per lavoro.
Per chi è meglio: per chi genera tanto, tiene alla privacy, vuole zero limiti e non ha paura di sporcarsi le mani con la configurazione. È la forma di gratis più pura che esista.
E Midjourney? Lo cito come metro di paragone sulla qualità estetica, tra i migliori in assoluto, ma non entra in questa lista per un motivo semplice: non ha un piano gratuito. Si usa solo a pagamento. Ottimo strumento, fuori tema per una guida sul gratis.
Tabella comparativa: migliori AI per generare immagini gratis
Ecco il riassunto con i valori verificati a luglio 2026. Dove un dato è volatile lo trovi indicato come variabile.
| Tool | Qualità | Limite free | Registrazione | Uso commerciale (free) | Watermark |
|---|---|---|---|---|---|
| Google Gemini (Nano Banana) | Eccellente | ~20/giorno a 1K (variabile) | Sì (account Google) | Sì (verifica ToS) | SynthID (visibile sul free) |
| ChatGPT (GPT Image) | Eccellente | ~2-3/24h (non ufficiale) | Sì (account OpenAI) | Sì | No visibile |
| Microsoft Copilot / Designer | Ottima | Boost limitati (variabile) | Sì (account Microsoft) | No, solo uso personale | No visibile (metadati) |
| Adobe Firefly | Ottima | Crediti mensili limitati | Sì (account Adobe) | Sì ma senza indennizzo IP | No visibile (Content Credentials) |
| Leonardo AI | Molto buona | ~150 token/giorno | Sì | Verifica ToS del piano | Immagini pubbliche sul free |
| Ideogram | Molto buona (testo) | ~10 crediti/settimana | Sì | Verifica ToS del piano | Immagini pubbliche sul free |
| Perplexity | Dipende dal modello | Solo Pro (~10/giorno); blocco Italia | Sì | Solo Enterprise (da verificare) | Dipende dal modello |
| FLUX / Stable Diffusion (locale) | Eccellente | Illimitato | No (gira in locale) | Dipende dalla licenza del modello | No |
| Midjourney (benchmark) | Eccellente | Nessun piano gratuito | Sì | Solo a pagamento | Solo a pagamento |
Quale scegliere in base all’uso
Non esiste il miglior generatore di immagini AI gratis in assoluto. Esiste quello giusto per quello che devi fare. Ecco come scelgo io.
Uso quotidiano e tante immagini. Google Gemini (Nano Banana). Il tetto giornaliero è alto abbastanza da non pensarci, l’editing a voce è comodissimo. Se non ti pesa il piccolo indicatore SynthID, è la scelta più pratica.
Sei alle prime armi. ChatGPT. Ci parli come parli con l’assistente, non devi imparare nessuna interfaccia. Ottimo anche quando ti serve testo scritto bene dentro l’immagine.
Lavori con i brand e temi le grane legali. Adobe Firefly, ma sul piano a pagamento, per avere l’indennizzo IP. Sul gratuito resta ottimo per prototipare.
Ti serve testo, loghi, poster. Ideogram per il testo tipografico. In alternativa Nano Banana Pro o GPT Image, che sul testo oggi sono molto forti.
Fai illustrazione o personaggi coerenti. Leonardo AI, per la coerenza e il controllo fine sui parametri.
Vuoi zero limiti e massima privacy. FLUX o Stable Diffusion in locale, se hai la GPU. Nessun tetto, nessun watermark, i tuoi dati restano tuoi.
Uso personale nell’ecosistema Windows. Microsoft Copilot va benissimo, purché l’uso resti personale e non commerciale.
Consigli per prompt migliori
Lo strumento conta, ma il prompt conta di più. Con lo stesso tool, la differenza tra un’immagine mediocre e una buona sta quasi sempre in come l’hai chiesta. Ecco le dritte che uso ogni giorno.
1. Costruisci il prompt a strati. Non scrivere “un gatto”. Scrivi soggetto, azione, ambientazione, stile, illuminazione e inquadratura: “un gatto rosso addormentato su un davanzale, luce calda del tramonto, stile fotografico, primo piano, sfondo sfocato”. Più strati dai, meno lascia decidere al caso.
2. Sii specifico sullo stile. “Stile acquerello”, “fotografia analogica anni 70”, “illustrazione piatta vettoriale”. Lo stile è la leva che sposta di più il risultato. Se non lo dici, il modello sceglie per te, di solito verso il generico.
3. Per il testo, mettilo tra virgolette. Quando vuoi una scritta dentro l’immagine, indicala chiaramente: cartello con scritto “APERTO”. E scegli lo strumento giusto, Ideogram, GPT Image o Nano Banana Pro reggono il testo meglio degli altri.
4. Itera, non ricominciare. Sugli strumenti conversazionali (Gemini, ChatGPT) non buttare via il risultato: correggilo a parole. “Più scuro”, “cambia l’angolazione”, “togli l’oggetto a sinistra”. Costruisci verso il risultato invece di sperare nel colpo giusto al primo tentativo.
5. Cura l’inquadratura e le proporzioni. Chiedi esplicitamente il formato (verticale per lo story social, panoramico per una copertina) e l’inquadratura (primo piano, campo lungo). Un’ottima immagine nel formato sbagliato è comunque un’immagine da rifare.
In sintesi
Creare immagini con l’AI gratis nel 2026 è possibile e alla portata di tutti, ma “gratis” va sempre letto fino in fondo. Gemini è il gratis più generoso per l’uso quotidiano, ChatGPT il più facile per iniziare, Firefly il più tranquillo lato licenze (sul piano giusto), Ideogram e Leonardo le scelte da specialista, Copilot ottimo purché resti personale, Perplexity un accessorio con il grande punto interrogativo del blocco in Italia. E se hai una GPU, FLUX e Stable Diffusion in locale battono tutti sul terreno dei limiti: non ne hanno. Prima di scegliere, guarda le tue tre domande: quante immagini al giorno, ci devi lavorare sopra, e cosa resta scritto dentro il file.
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Fonti
- Google - Generazione di immagini con Gemini
- Google Developers - Prezzi Gemini API
- Google Developers - Generazione di immagini con Gemini API
- The Keyword (blog.google) - Nano Banana Pro
- Google DeepMind - Modelli di generazione immagini Gemini
- OpenAI Developers - Deprecations (ritiro DALL-E 3)
- OpenAI - Terms of use
- Microsoft Learn - DALL-E in Azure AI Foundry
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