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Creare immagini con Gemini: guida 2026

Gemini crea immagini in modo nativo: come si fa passo passo, prompt efficaci, editing, piani e limiti. Guida pratica verificata a luglio 2026.

Erika Taranto Erika Taranto
Selezione ufficiale · AI for Good 2026 10 min di lettura
Creare immagini con Gemini: guida 2026

Gemini crea immagini direttamente in chat. Scrivi “crea un’immagine di…” e in pochi secondi ricevi l’immagine. Poi la affini parlando: “rendila notturna”, “togli l’auto sullo sfondo”. Il motore di default è Nano Banana 2, gratuito con limiti variabili. Per la qualità top c’è Nano Banana Pro. In Italia funziona.

Uso Gemini per generare immagini quasi ogni giorno. È il mio primo strumento quando devo produrre visual in fretta, senza aprire dieci schede. In questa guida ti mostro come si fa, da web e da mobile. Trovi la formula di prompt che uso io, come modificare le immagini caricate, quanto è gratis e cosa devi sapere su copyright e watermark prima di usare gli output per lavoro. Tutti i dati sono verificati a luglio 2026. Te lo dico perché questi strumenti cambiano ogni mese, e i numeri sui limiti gratuiti sono la cosa più instabile di tutte.

Se stai partendo da zero, questo articolo fa parte della guida più ampia su come creare immagini con l’AI gratis, dove confronto Gemini con gli altri sei strumenti che ho testato.

Come fa Gemini a generare immagini

Gemini non “chiama” un programma esterno per disegnare. La generazione è nativa e multimodale: lo stesso modello che chatta con te comprende il testo, genera l’immagine e la modifica nella stessa conversazione. Il flusso resta naturale perché non passi mai da un’app all’altra.

Fino a metà 2025 dietro le quinte girava Imagen. Oggi non più. Il motore è la famiglia soprannominata “Nano Banana”: i modelli di generazione immagini nativi di Gemini. Chiariamo subito i nomi, perché è il punto in cui tutti si confondono.

  • Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image): è il modello di default nell’app gratuita. Veloce, ottimo per l’uso quotidiano, download a risoluzione 1K sul free.
  • Nano Banana Pro (Gemini 3 Pro Image): il top. Risoluzione fino a 4K, testo nitido, conoscenza del mondo tramite Search, coerenza fino a cinque persone e fusione di più immagini. Sul piano gratuito è però fortemente limitato.
  • Imagen: la vecchia famiglia text-to-image dedicata di Google DeepMind. È in dismissione: Imagen 3 è già spento, Imagen 4 chiude sulla Gemini API il 17 agosto 2026. Non è più il motore dietro l’app Gemini. Se vuoi capire cosa sapeva fare e perché sta uscendo di scena, ne parlo in Imagen di Google.

In pratica: apri Gemini, chiedi un’immagine, e stai usando Nano Banana 2. Se vuoi il massimo, passi a Nano Banana Pro. Imagen resta fuori. Sul modello che lavora sotto il cofano, sui prezzi e sui casi d’uso avanzati ho scritto una guida dedicata: Nano Banana Pro: prezzi e come si usa.

Schema che spiega la differenza tra Gemini, Nano Banana e Imagen come generatore di immagini AI di Google
Gemini, Nano Banana e Imagen: chi fa cosa nell'ecosistema di generazione immagini di Google.

Come creare immagini con Gemini passo passo (web e mobile)

Il bello è che non devi imparare nessuna sintassi. Ecco il flusso esatto che seguo.

Da web (gemini.google.com):

  1. Vai su gemini.google.com e accedi con il tuo account Google (con età verificata, ci arrivo tra poco).
  2. Nella barra in basso scrivi la tua richiesta in linguaggio naturale: “crea un’immagine di…”, “genera un’illustrazione di…”, “disegna…”. In alternativa apri il menu degli strumenti e seleziona la voce Crea immagini (la trovi con l’icona della banana).
  3. Invia. L’immagine arriva in genere dopo dieci o venti secondi.
  4. Itera parlando. Non ti serve un prompt perfetto al primo colpo: rispondi in chat con “rendila notturna”, “aggiungi un cane in primo piano”, “stile acquerello”, “formato verticale”. Gemini rigenera tenendo il contesto.
  5. Quando sei soddisfatta, scarica l’immagine alla sua grandezza originale (1K sul free, 2K con un piano a pagamento).

Da mobile (app Gemini per Android e iOS):

Il flusso è identico. Apri l’app, scrivi la richiesta o usa il pulsante Crea immagini, itera in conversazione, poi tocca per scaricare o condividere. Puoi anche dettare il prompt a voce, e caricare una foto dalla galleria per modificarla.

Un dettaglio che apprezzo: l’iterazione conversazionale è il superpotere di Gemini. Con altri strumenti riparti da zero a ogni tentativo. Qui costruisci sul risultato precedente, come se dirigessi un fotografo.

Screenshot della barra di Gemini con il prompt crea un'immagine di per generare immagini AI
La barra di Gemini: scrivi crea un'immagine di... e parti da qui.

La formula per un prompt efficace

Un prompt vago dà un risultato vago. Quando voglio qualcosa di preciso al primo colpo, costruisco la richiesta impilando sei blocchi. Non serve rispettarli tutti né in quest’ordine, ma tenerli a mente evita l’immagine “generica AI”.

Soggetto + Azione + Ambientazione + Stile + Illuminazione/Inquadratura + Proporzioni

Un esempio concreto che potresti scrivere così com’è:

  • Soggetto: una barista con grembiule di lino
  • Azione: versa un cappuccino con latte art a forma di foglia
  • Ambientazione: in un bar minimalista di Zurigo, mattina
  • Stile: fotografia editoriale, toni caldi
  • Illuminazione/Inquadratura: luce naturale morbida da una finestra laterale, primo piano ravvicinato
  • Proporzioni: formato verticale 9:16

Messo in fila diventa un’unica frase: “Crea un’immagine di una barista con grembiule di lino che versa un cappuccino con latte art a forma di foglia, in un bar minimalista di Zurigo la mattina, fotografia editoriale dai toni caldi, luce naturale morbida da una finestra laterale, primo piano ravvicinato, formato verticale 9:16”. Le proporzioni le imposti scrivendole nel prompt: non c’è un menu dedicato. Chiedi “formato quadrato”, “orizzontale 16:9”, “verticale”.

Il mio consiglio pratico: parti semplice, guarda cosa ti restituisce, poi correggi in conversazione. È più veloce che scrivere un prompt chilometrico al buio.

Modificare le immagini che carichi

Qui Gemini smette di essere solo un generatore e diventa un editor. Carichi una tua foto (o un’immagine generata prima) e la modifichi a parole. Le cose che faccio più spesso:

  • Rimuovere oggetti o persone: “togli il cartello sulla destra”, “rimuovi la persona sullo sfondo”.
  • Cambiare o togliere lo sfondo: “metti uno sfondo bianco da studio”, “sostituisci lo sfondo con una spiaggia al tramonto”.
  • Cambiare l’illuminazione e il mood: “rendi la luce più calda e dorata”, “trasforma la scena in notturna”.
  • Style transfer: “rendila in stile acquerello”, “dalle un look da illustrazione anni Cinquanta”.
  • Colorizzare e ritoccare: dare colore a una foto in bianco e nero, cambiare il colore di un capo d’abbigliamento, correggere piccoli dettagli.

Il tutto senza software di fotoritocco. Per il lavoro social è un cambio di passo: un ritocco che prima richiedeva Photoshop ora è una frase.

Confronto before e after di un editing conversazionale con Gemini che rimuove un oggetto dallo sfondo
Editing conversazionale: un oggetto rimosso dallo sfondo con una sola frase.

Coerenza del personaggio e del brand

Il problema storico dei generatori AI è che lo stesso personaggio cambia faccia a ogni immagine. Con Nano Banana Pro questo migliora molto: il modello mantiene la coerenza fino a cinque persone diverse e fonde fino a quattordici immagini di riferimento in una scena sola. Puoi tenere lo stesso volto, lo stesso prodotto o la stessa palette di brand attraverso una serie di visual. È ciò che serve quando costruisci una campagna o un carosello.

Il metodo che uso: genero o carico l’immagine di riferimento del soggetto. Poi chiedo nuove scene “con la stessa persona” o “con lo stesso prodotto”, descrivendo solo ciò che cambia. La coerenza migliore arriva con il modello Pro. Per i progetti seri di brand identity vale la pena passare a un piano a pagamento.

Serie di immagini generate con Gemini che mantengono lo stesso personaggio in scene diverse per la coerenza del brand
Lo stesso personaggio mantenuto in scene diverse con Nano Banana Pro.

Il testo dentro le immagini

Scrivere parole leggibili dentro un’immagine è sempre stato il tallone d’Achille dell’AI. Gemini, soprattutto con Nano Banana Pro, gestisce bene testo nitido e multilingua: locandine, post con una frase, mockup di packaging con il nome del prodotto. Non è infallibile sui blocchi lunghi. Su una headline, un claim o il nome di un brand in un poster, invece, il risultato è spesso pronto all’uso. Rileggi sempre: sui testi lunghi può ancora sbagliare qualche lettera.

Esempio di poster generato con Gemini con testo leggibile dentro l'immagine AI
Testo leggibile dentro l'immagine: headline e claim di brand su un poster.

Risoluzione, download e proporzioni

Quando scarichi, l’immagine esce alla grandezza originale del modello. Sul piano gratuito parliamo di 1K. Con un piano a pagamento sblocchi il 2K, e Nano Banana Pro arriva fino al 4K (per esempio 5632x3072 pixel): utile per stampare o lavorare su formati grandi. Le proporzioni, come detto, le chiedi nel prompt. Se un’immagine ti serve in più formati, chiedi a Gemini di rigenerarla nel nuovo aspect ratio invece di ritagliarla a mano.

Piani e limiti: quanto è davvero gratis

Qui devo essere onesta con te: i limiti giornalieri del piano gratuito sono il dato più ballerino di tutti. Google non pubblica numeri ufficiali stabili, e le cifre cambiano nel tempo. Quelle qui sotto sono indicativi verificati a luglio 2026. Non prenderle come garantite.

PianoImmagini al giorno (indicativo)Modello e risoluzione
FreeNano Banana 2: variabile, indicativamente qualche decina/giorno. Nano Banana Pro: ridotto, circa 2/giornoDefault Nano Banana 2, download 1K
Google AI Pro (prezzo IT da verificare)circa 100/giornoNano Banana Pro, fino a 2K/4K
Google AI Ultramolto più alto (le fonti danno cifre diverse)Massima risoluzione + strumenti video Flow
Tabella dei piani e limiti di Gemini come generatore immagini AI di Google, free e a pagamento
Piani e limiti di Gemini a confronto, indicativi e verificati a luglio 2026.

Un dettaglio importante: a dicembre 2025 il limite gratuito di Nano Banana Pro è sceso a circa due immagini al giorno. Per questo, se ti serve il modello top con continuità, il piano gratuito non basta. Sui prezzi in euro di Google AI Pro e Ultra verifica sempre la pagina ufficiale: variano per paese e nel tempo, e non voglio darti una cifra che tra un mese è sbagliata.

SynthID: il watermark invisibile

Ogni immagine generata con Gemini porta SynthID, il sistema di watermarking di Google DeepMind. È un marchio invisibile incorporato nei pixel. Sul free e sul Pro si aggiunge un indicatore visibile. Serve a segnalare che l’immagine è generata dall’AI.

C’è anche il SynthID Detector: carichi un’immagine e ti dice se contiene il watermark, cioè se è probabilmente AI-generated. Uno strumento utile per la trasparenza, che conta sempre di più. Un punto pratico da ricordare: rimuovere o alterare SynthID viola i termini di servizio di Google.

Premessa doverosa: questa non è consulenza legale, e per un progetto cliente importante conviene far verificare i termini a un professionista. Detto questo, ecco il quadro come lo capisco io a luglio 2026.

Secondo i termini delle app Gemini, gli output che generi spettano a te. L’uso commerciale è normalmente consentito, senza esclusiva. Ci sono però dei “ma” che devi conoscere:

  • Materiale di terzi: se nel risultato compaiono elementi protetti (marchi, personaggi noti, opere altrui), quelli restano protetti. Il fatto che li abbia generati l’AI non ti dà i diritti.
  • SynthID: togliere il watermark viola i termini.
  • Privacy dei dati sul free: sul piano gratuito i tuoi prompt possono essere usati per l’addestramento. Per il lavoro di un cliente, dove la riservatezza conta, valuta un piano a pagamento.
  • Copyright in UE: lo status di un’opera puramente generata dall’AI, senza apporto creativo umano sostanziale, è ancora incerto in Europa. Non dare per scontato di poterne rivendicare il copyright pieno.

La mia regola pratica: per contenuti social e marketing generici Gemini va benissimo. Per asset su cui vuoi diritti forti e riservatezza, alza il livello (piano a pagamento) e documenta il tuo apporto creativo.

Perché Gemini non ti crea immagini (troubleshooting)

Hai scritto il prompt e non succede niente? Nella stragrande maggioranza dei casi il motivo è uno: la verifica dell’età sul tuo account Google. La generazione di immagini richiede un account con età verificata. Finché non lo è, la funzione resta bloccata.

Cosa fare, in ordine:

  1. Verifica l’età nelle impostazioni del tuo account Google.
  2. Aspetta. Dopo la verifica può servire fino a 24 ore perché la funzione si attivi. È normale, non è un bug.
  3. Sui requisiti di età le fonti ufficiali sono in parte discordi: alcune indicano una soglia minima per generare e una più alta per modificare le immagini. Non mi fido a darti una cifra secca. Controlla la pagina di supporto Google aggiornata per il tuo caso.
  4. Se l’età è a posto, guarda le altre cause: il prompt potrebbe violare le policy (riformulalo), potresti aver raggiunto il limite giornaliero (riprova più tardi) o il servizio è temporaneamente sovraccarico.

Gemini è disponibile in Italia?

Sì. La generazione di immagini con Gemini è disponibile in Italia, incluse le immagini che contengono persone. Le vecchie restrizioni europee che bloccavano i volti sono state superate. Ti serve solo un account Google con età verificata. È un cambiamento recente e positivo: fino a poco tempo fa in UE la generazione di persone era limitata.

In sintesi

Gemini è oggi il generatore di immagini AI più immediato che puoi usare gratis in italiano: parli, lui disegna, tu correggi in conversazione. Nano Banana 2 copre l’uso quotidiano. Nano Banana Pro alza l’asticella quando servono qualità, testo e coerenza di brand. Ricorda i tre punti che contano: i limiti gratuiti sono variabili, ogni immagine porta il watermark SynthID, e sull’uso commerciale conviene leggere i termini prima di consegnare a un cliente.

Vuoi immagini così per il tuo brand?

Vuoi imparare a usare questi strumenti per il tuo brand, con un flusso di lavoro che regge nel tempo e non ti fa inciampare su copyright e limiti? Io ci lavoro ogni giorno, dalle immagini di brand agli spot pubblicitari con l’AI. Scopri i miei servizi o scrivimi da qui.

Fonti

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FAQ

Domande frequenti

Come si creano immagini con Gemini? +
Apri gemini.google.com, accedi con il tuo account Google e descrivi l'immagine in chat, come la spiegheresti a una persona: soggetto, luce, stile. La generazione parte subito, senza installare niente, con il modello di default Nano Banana 2. Per modificare una foto esistente la carichi in chat e chiedi la modifica a parole.
Gemini crea immagini gratis? +
Sì. Nella versione gratuita dell'app Gemini generi immagini con Nano Banana 2 (il modello di default) senza pagare. Il numero giornaliero è variabile, indicativamente qualche decina al giorno a risoluzione 1K (verificato luglio 2026). Il modello top, Nano Banana Pro, sul free è limitato a poche immagini al giorno.
Perché Gemini non mi crea immagini? +
La causa più comune è la verifica dell'età sul tuo account Google: finché non è confermata, la funzione resta bloccata, e dopo la verifica può servire fino a 24 ore perché si attivi. Altri motivi: prompt che viola le policy, sovraccarico temporaneo o limite giornaliero raggiunto. Riprova più tardi o riformula la richiesta.
Quante immagini posso creare con Gemini? +
Google non pubblica numeri stabili e i limiti cambiano nel tempo. Indicativi verificati a luglio 2026: sul piano gratuito Nano Banana 2 dà qualche decina di immagini al giorno, Nano Banana Pro circa 2; con Google AI Pro sali a circa 100 immagini al giorno col modello Pro, fino a 2K/4K. Via API si paga a immagine.
Che modello usa Gemini per generare immagini? +
Di default l'app gratuita usa Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image). Per la qualità massima, testo nitido e risoluzione fino a 4K c'è Nano Banana Pro (Gemini 3 Pro Image). Imagen, la vecchia famiglia dedicata, è in dismissione e non è più il motore dietro l'app.
Posso usare commercialmente le immagini create con Gemini? +
In generale sì. Secondo i termini delle app Gemini gli output spettano a te, e l'uso commerciale è normalmente consentito, senza esclusiva. Attenzione però: rimuovere il watermark SynthID viola i termini, il materiale di terzi resta protetto, e in UE lo status di copyright di un'opera puramente AI è incerto. Per lavori cliente valuta un piano a pagamento e verifica i termini aggiornati. Questa non è consulenza legale.
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