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Claude Fable 5 torna (dopo che l'avevano spento)

In poche settimane Claude Fable 5 è passato dall'essere il modello di AI più potente mai reso pubblico all'essere spento in tutto il mondo. Ora torna: cos'è, perché l'hanno bloccato e cosa cambia per te che usi l'AI.

Erika Taranto Erika Taranto
Selezione ufficiale · AI for Good 2026 11 min di lettura
Claude Fable 5 torna (dopo che l'avevano spento)
Ascolta l'articolo ~11 min

Parto da una cosa personale: sono contenta che Fable 5 torni. Claude Fable 5 è il modello di intelligenza artificiale più potente che Anthropic abbia mai reso pubblico: uscito con grande clamore, pochi giorni dopo è stato spento in tutto il mondo per una questione di sicurezza, e ora torna disponibile per gli utenti sui piani a pagamento. È una storia che vale la pena capire, perché mostra quanto è ancora fragile il terreno su cui poggiano gli strumenti che usiamo ogni giorno. Te la racconto senza tecnicismi, e ci metto anche la mia opinione da chi con questi strumenti ci lavora.

Cos’è Claude Fable 5

Partiamo dalle basi. Claude è l’assistente AI di Anthropic, una delle società di riferimento del settore insieme a chi fa ChatGPT e Gemini. Ogni tanto rilascia un modello nuovo, più capace del precedente. Fable 5 è uno di questi, e al lancio è stato presentato come il più potente mai messo nelle mani del pubblico.

Cosa vuol dire “potente”, in pratica? Vuol dire che se la cava molto bene su compiti diversi tra loro: scrivere e correggere codice, ragionare su problemi complessi, leggere e capire immagini, aiutare nella ricerca. Non è un modello nato per fare grafica o video, ma è il tipo di “cervello” generale che sta dietro tanti strumenti che magari usi senza saperlo.

Insieme a Fable 5, Anthropic ha presentato anche un fratello quasi identico, Mythos 5: stesso modello di base, ma con alcune protezioni allentate, riservato a un piccolo gruppo di realtà che si occupano di difesa informatica. Tienilo a mente, perché torna utile tra poco.

Il lancio: partenza col botto

All’uscita il messaggio di Anthropic è stato netto: un modello ai vertici in quasi tutti i test di capacità, e per giunta offerto a un prezzo molto più basso della sua anteprima precedente. Nel mondo dell’AI, dove ogni mese esce qualcosa che promette di battere tutto, un annuncio così ha acceso subito l’entusiasmo.

Qui la mia prima nota da chi ci lavora: quando esce un modello nuovo, l’entusiasmo corre sempre più veloce della realtà. “Più recente” e “più potente sulla carta” non significano automaticamente “migliore per il tuo lavoro”. Ne riparliamo alla fine, perché è il punto che conta di più.

Perché in tanti si sono buttati: i siti web

C’è un motivo se, appena uscito, in tanti si sono buttati su Fable 5: i siti web. Il web si è riempito di persone che raccontavano di aver costruito interi siti partendo da uno screenshot o da un semplice link, in un colpo solo, con un risultato da far invidia a un designer di mestiere.

Qui però devo essere onesta, perché è una regola che seguo sempre: io non ho ancora fatto in tempo a provarlo per bene, quindi non ti vendo la mia esperienza diretta. Ti riporto quello che racconta chi l’ha usato, e lo prendo con le pinze: sono entusiasmi delle prime ore, non ancora prove verificate una per una. Resta il fatto che proprio mentre la community iniziava a divertirsi, tutto si è fermato.

Il blocco: come un difetto ha spento tutto

Pochi giorni dopo il lancio è arrivata la doccia fredda. Dei ricercatori hanno scoperto un modo per aggirare le protezioni del modello, quello che in gergo si chiama “jailbreak”: far fare all’AI cose che normalmente si rifiuterebbe di fare. Il timore, in particolare, riguardava la sicurezza informatica.

Uno schermo attraversato da un glitch digitale, con una spia rossa accesa
Basta un difetto nelle protezioni, un jailbreak, per mettere in crisi tutto il modello.

La reazione è stata forte e insolita: il governo statunitense ha imposto un blocco di tipo commerciale, e Anthropic si è trovata costretta a sospendere l’accesso sia a Fable 5 sia a Mythos 5. Da un giorno all’altro, il modello “più potente di sempre” è sparito dalle app.

Nel giro di pochi giorni si è passati da “il migliore che abbiamo mai fatto” a “spegnetelo”.

Perché è saltato in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti

Qui c’è il dettaglio che ha spiazzato molti. Il blocco puntava a certe categorie di utenti, ma Anthropic non era in grado di verificare in tempo reale chi fosse ogni singola persona dietro un account. Non potendo distinguere con certezza, ha dovuto spegnere il modello per tutti: utenti privati, aziende, sviluppatori, in ogni paese. È così che un provvedimento nato lontano si è trasformato in uno spegnimento globale. Un promemoria scomodo ma prezioso: gli strumenti di AI che usiamo non sono nostri, vivono su piattaforme che possono cambiare le regole, o chiudere i rubinetti, senza preavviso.

Il ritorno: Fable 5 torna disponibile in tutto il mondo

Dopo settimane di tira e molla, e di articoli quotidiani che si chiedevano “torna o non torna”, la situazione si è sbloccata. Il blocco è stato revocato, e Anthropic ha annunciato che Fable 5 torna disponibile in tutto il mondo per gli utenti sui piani a pagamento, senza più bisogno di verificare la nazionalità di chi lo usa. L’azienda ha rimesso il modello in funzione con una protezione mirata contro quel difetto; per alcuni compiti di routine, come scrivere codice, certe richieste vengono per ora gestite dal modello precedente mentre i filtri vengono affinati.

Una scrivania di studio all'alba: il tasto di accensione si illumina di rosa e gli schermi si riaccendono
Il ritorno, con una protezione mirata contro quel difetto.

Una nota pratica: “disponibile in tutto il mondo” è l’annuncio, ma il rilascio vero arriva a scaglioni. Quindi Fable 5 potrebbe non essere ancora comparso nel tuo menu dei modelli, o vederlo grigio con scritto “non disponibile”: non è un errore tuo, e non è una porta chiusa nel tuo paese, deve solo arrivare anche da te. Di solito è questione di poco.

La mia impressione personale, e resta una mia idea. Sono felice che torni, ma secondo me lo riportano un po’ più “controllato” di com’era al lancio. Un indizio concreto c’è: è rientrato con una protezione mirata contro quel difetto e, per ora, alcune richieste di routine vengono gestite dal modello precedente mentre affinano i filtri. La mia sensazione è che, se lo usi per spingerti su certi tipi di ricerca, lo troverai più prudente di prima. Non ho la prova in mano, è un’ipotesi mia, la verificheremo usandolo. E intanto, lo ammetto, non vedo l’ora di metterci le mani.

Cosa cambia per te che usi l’AI

Facciamo atterrare tutto su cosa te ne viene, in concreto.

  • Se hai un piano a pagamento di Claude, nei prossimi giorni potresti vedere comparire Fable 5 tra i modelli selezionabili. Se non c’è ancora, è solo questione di attesa.
  • Ovunque ti trovi il ritorno vale allo stesso modo: non c’è un blocco legato al tuo paese. Se non compare subito, è solo il rilascio graduale, dagli un po’ di tempo.
  • Se usi un piano gratuito, per ora resti sui modelli standard, che per la maggior parte dei lavori quotidiani vanno benissimo.

Le condizioni esatte (quali piani, quali limiti, in quali paesi) cambiano di continuo in queste settimane, quindi il riferimento giusto resta sempre la pagina ufficiale di Anthropic, non i titoli sensazionalistici.

La cosa che mi porto a casa da questa storia

Al di là del singolo modello, questa vicenda dice due cose che nel mio lavoro tengo sempre presenti.

La prima: gli strumenti li usiamo, non li possediamo. Un modello può sparire per settimane per decisioni che non dipendono da noi. Per questo non lego mai un progetto a un unico strumento e tengo sempre i miei materiali al sicuro, indipendenti dalla piattaforma di turno.

La seconda: il modello più nuovo non è per forza il tuo modello. Fable 5 è potente, ma “potente” e “giusto per quello che devi fare tu” sono due cose diverse. Prima di stravolgere il tuo modo di lavorare per rincorrere l’ultima uscita, la provi sul tuo caso reale e giudichi dai risultati, non dall’entusiasmo. È esattamente il metodo con cui scelgo gli strumenti quando lavoro per un cliente: non il più chiacchierato, il più adatto.

Fonti

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FAQ

Domande frequenti

Iris esiste davvero? +
No, Iris è un personaggio. Ma non è inventata dal nulla: si ispira a pittori ciechi reali come John Bramblitt ed Esref Armagan, che dipingono al tatto. E dietro di lei ci sono 285 milioni di persone che nel mondo vivono con una disabilità visiva.
L'AI ha fatto il film al posto tuo? +
No. L'AI è lo strumento visivo, non il regista. Ho scritto la storia, diretto ogni inquadratura, scelto i movimenti, le voci e il montaggio, e scartato la maggior parte di quello che ho generato. Lo strumento esegue, le decisioni sono mie.
Quali strumenti hai usato? +
Higgsfield Cinema Studio e Kling per immagini e movimento, ElevenLabs per le due voci, CapCut per montaggio e musica (di libreria, royalty free, non generata dall'AI).
Perché la voce dell'AI sembra così robotica? +
È voluto. Potevo renderla calda e umana, ho scelto di no. Il film è un dialogo onesto tra una persona e una macchina: volevo che si sentisse che è una macchina, senza fingere il contrario.
Un'AI che descrive i colori esiste davvero o è fantascienza? +
Esiste già oggi, ed è gratuita: Be My Eyes, Seeing AI, Envision. Il film immagina solo come questa tecnologia possa entrare nello studio di un'artista. Non è fantascienza, è il presente.
Dove posso vedere UNSEEN? +
UNSEEN viene proiettato all'AI for Good Film Festival di Ginevra il 9 luglio 2026, dove è tra i dieci finalisti. Dopo l'evento lo renderò disponibile online: il modo migliore per non perderlo è seguirmi sui canali.
Quanto è costato produrlo? +
Molto meno di quanto si immagina per un corto: l'ho realizzato da sola, senza troupe e senza budget da major. Ed è esattamente il punto: oggi una qualità di racconto che richiedeva mesi e cifre fuori portata è raggiungibile da una persona sola.
Le voci sono clonate da persone reali? +
No. Sono voci di sintesi, non cloni di persone esistenti. La musica è di libreria, non generata dall'AI.
Posso usare l'AI così anche per il mio brand? +
Sì, ed è quello che faccio. Lo stesso approccio che ha portato UNSEEN a Ginevra lo uso per spot, immagini e volti AI per i brand. Se vuoi parlarne, mi trovi nella sezione contatti.