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erika.taranto
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Lavori
Primo mini-film · 2026

Unseen

La storia di Iris, una pittrice cieca, e di un'intelligenza artificiale che impara a starle accanto. Un film costruito da sola, un'inquadratura alla volta.

Tra i 10 finalisti mondiali · AI for Good Film Festival, Ginevra
Anteprima mondiale · Ginevra

Il film si sblocca qui allo scadere del conto alla rovescia.

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9 luglio 2026 · ore 18:00 (Ginevra)

Cosa vuol dire creare qualcosa di bello, e non poterlo mai vedere.

4:29
Durata
2
Voci in scena
5
Strumenti AI
1
Gatto (Leo)
0
Troupe sul set
1
Regista
Il film
Il film si sblocca qui allo scadere del countdown
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Online dal 9 luglio 2026, ore 18:00
Il concept

Iris dipinge
ciò che non vede

Iris dipinge con le mani, riconosce i colori dall'odore e dalla consistenza, mescola al tatto. Sa che thick means wet, dry means done. Non ha mai visto i suoi quadri: per sapere se sono belli ha sempre dovuto fidarsi delle parole degli altri.

Il film immagina cosa succede quando una tecnologia di oggi entra in quella stanza: un'AI che, attraverso un auricolare, nomina i colori sulla tela mentre lei dipinge. Non le ridà gli occhi. Le ridà la sua tela.

Con lei c'è Leo, un gatto tabby arancione. Cammina sui quadri stesi ad asciugare e lascia impronte: la sua firma. Sono l'ultima immagine del film.

It doesn't give me back my eyes.
It gives me back my canvas.

Fermi immagine

In anteprima a Ginevra · 9 luglio 2026
Regia
Voce 1 · umana

Intima, bassa, lenta, come se Iris parlasse a se stessa.

Voce 2 · macchina

Volutamente sintetica. Onesta. Si sente che è uno strumento, e non finge di essere altro.

Nel punto più emotivo, mentre Iris piange, l'AI continua a descrivere fatti senza emozione: “The purple curve reaches toward the center. About twenty centimeters.” L'AI non prova emozioni. Iris sì, tutte: non vede, ma sente ogni cosa. La macchina non le ridà gli occhi, le ridà la tela.

La pipeline

Lo strumento esegue. Le decisioni restano di chi dirige.

01 Higgsfield Cinema Studio Immagini e scene
02 Kling Generazione video
03 ElevenLabs Le due voci
04 CapCut Montaggio, ritmo, musica

Generativa non vuol dire premere un tasto e aspettare la magia. È l'esatto contrario: ho diretto ogni inquadratura, scelto ogni movimento, scartato moltissimo. Gran parte dello studio e dell'analisi è passata da ComfyUI: lì collaudo e affino i prompt prima di portarli sugli altri strumenti. Musica di libreria, royalty free, non generata. Niente troupe, niente shooting, niente budget da major.

Leo
Leo
Leo In arrivo · 9 luglio
”Can you see what I feel?”
”Can you see what I feel?”
”Can you see what I feel?” In arrivo · 9 luglio

Restituzione,
non sostituzione.

La tecnologia, quando è fatta bene, non sostituisce le persone: restituisce loro qualcosa. Il film si chiude su nero, in silenzio.

“For 285 million people, the canvas is waiting.”

Riconoscimento

UNSEEN è il mio primo progetto davvero ambizioso, più grande e più lungo di tutto quello fatto prima. E la prima volta che l'ho portato fuori è finito tra i 10 film finalisti su oltre 1.300 candidature da tutto il mondo.

Non per l'effetto tecnico. È stato scelto perché racconta l'AI for Good in modo letterale - l'assistenza visiva per chi non vede esiste già, oggi - e punta tutto su una sola emozione: la tecnologia che non sostituisce, restituisce.

AI for Good Film Festival 2026, organizzato dall'ITU (Nazioni Unite). Sarà proiettato il 9 luglio 2026 a Ginevra.

Credits
Regia e direzione
Erika Taranto
Workflow e metodo AI
Oleksandr Moccogni
Anno
2026
Durata
4 min 29 s
Ne hanno parlato

Da Lipari alle Nazioni Unite: il corto ‘Unseen’ di Erika Taranto vola all’Onu

Notiziario delle Isole Eolie
a cura di Bartolino Leone · 5 luglio 2026
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